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  • sa1-2004 gita4: tete entre deux sauts (7/03/2004)   15 anni 11 settimane fa

    Con maniacale curiosita' torno ad aprire una finestra sul chiassoso e fertile cortile dell'SA1, con le classi 1,2,3 e 4 alla conquista del Bianco (in verita' era solo una vallata, ma lo spettacolo panoramico, lo dico per chi non c'era, non ne ha affatto sofferto!). Il buon Cavalli, alla sua maniera brusca e velatamente minacciosa, mi ha invitato a sbizzarirmi. Io pero' mi sento un po' sottotono e temo che l'umore storto, mischiandosi alle parole, fara' crollare gli indici di gradimento, l'auditel (traduco per le orobiche girls che non spatacchiano una parola in inglese ma che in gioventu', perbacco, avranno pure masticato una presa di latino!). A proposito dell'ormai famoso quadrupede, sappiate che non gli conosco nemmeno il grugno - ehm…il muso – anche se dal tono confidenziale e canzonatorio non si direbbe affatto. Per quanto ne so potrebbe essere solo il nickname (se le bergamasche sono in difficolta' di comprendonio che lo dicano subito) dietro il quale si cela il granitico Grande Capo (ahug!), cioe' uno pseudonimo (e poi non ditemi che non vi vengo incontro!) che sta a quest'Ultimo (ahug!) come la fantomatica moglie al Tenente Colombo.
    Dunque, proviamo a raccapezzarci. L'appuntamento e' al solito posto, ma questa volta alle 11 del mattino. Questo mi da tutto il tempo di fare un salto da Cartoons (e' solo l'insegna di un negozio) per ritirare gli scarponi ed anche di tagliare corto sulle mie solite cazzate poetiche intorno a strade deserte, luci soffuse, musica in sottofondo: c'e' gia' un casino bestiale, la gente in macchina strombazza imbestialita e la luce…, beh sulla non luce di Milano non saprei aggiungere nulla di nuovo, cosi' glisso. A piazzale Lotto la citta' e' miseramente caduta nelle mani dell'Esselunga, non c'e' un buco dove parcheggiare e si rischia grosso a lasciare l'auto sulle strisce pedonali con tutte le guardie catarifrangenti che gironzolano per tutto il quartiere. Peccato pero', quasi quasi rimpiango la levataccia all'alba delle 4!
    Scusate ragazzi, ma mi trovo in seria difficolta': ogni uscita che passa s'impoverisce di spunti e se non succede qualcosa di nuovo, tipo una valanghetta o qualcos'altro di piu' piccante, io finiro' per inaridirmi e voi per annoiarvi.
    E' cosi' dura che sono costretto a sparare sulla Croce Rossa e, credetemi, avrei tanto voluto evitarlo immaginando di non fare una gran bella impressione alla generosa Annarita (amen, uno spunto in meno!).
    Allora, salto i preamboli e miro al dopo cena. Si parla e si scherza, ci beviamo un goccino mentre qualcuno, quatto quatto, si scola mezza bottiglia di grappa e finisce per leggere manine esclusivamente delicate. La noia e' tanta e si forma una fila chilometrica intorno al tavolo del discepolo d'Anna Marchi. Cosi' m'avvicino per origliare e scopro che la sua chiaroveggenza si spinge oltre i limiti dell'immaginario, riuscendo a pronosticare, ad una acerba ventitreenne, tutta l'infelicita' che passera' nel suo futuro tra le turbe della menopausa e la depressione dell'ospizio. Non so poi cos'abbia potuto sputare sui palmi delle mani francesi, considerato che l'indomani mi e' sembrato di scorgerle per l'ultima volta in cima alla cresta ed un secondo dopo, pluff!, sono sparite nel vuoto. Come minimo rischia di beccarsi dai venti ai trent'anni di carcere per tentata e riuscita strage.
    Ma torniamo alla Croce Russa: non e' un lapsus, almeno non come tale e' stato percepito - letteralmente percepito - dall'intera camerata quell'inquietante gorgoglio, poi interrotto da una lunghissima aspirazione che ha lasciato tutti noi con il fiato sospeso ed un filo di speranza (crepa bastardo!), invece ecco ancora un profondo grugnito, seguito da una raffica di seghe gutturali ed infine il fischio come da copione. Gorgoglio, aspirazione, grugnito, seghe e fischio finale. Una sequenza evidentemente ben sperimentata che in serie di un quarto d'ora ciascuna si e' ripetuta incessantemente dalle 23 e 30 circa fino alle 4 del mattino, lasciando attoniti e svegli tutti quanti. Mentre qualcuno sussurrava ad alta voce <>, altri, mordendosi fino all'amputazione la lingua, ha avuto tutto il tempo di leggere gli ultimi cinquantatre' numeri del National Geographic sotto le coperte.
    Tra tanta gente intollerante (ma come si fa a prendersela con un russo con le figlie di Putin che trascorrono poi le vacanze estive nella villa di Berlusconi in Costa Smeralda?! Cavolo, non era mica un finocchio extracomunitario o ebreo!) non manca mai il buon samaritano. Cosi' un'allieva, combattuta tra l'istinto dell'infermiera ed un sogno da psicanalista rimasto nel cassetto, si e' levata pietosamente dal proprio letto, ed avvicinatasi al capezzale gli ha preso la mano nella mano, gli ha poggiato la guancia sulla fronte, ripetendogli per tutta la nottata: non russare, e quello si svegliava, ti prego dormi, e quello riprendeva a ronfare. Alla fine eravamo tutti sconcertati e non sapevamo bene se farla finita prima con lui o con lei. Neanche io sono riuscito a dormire bene, ma non a causa dell'orso bruno, non v'e' nulla che possa inquinare il mio sonno tranne la promiscuita' con l'altro sesso e ,combinazione, mi sono trovato a dormire nel bel mezzo tra due angiolette. Concludo con un accorato appello: CHIARA, MICHELA, GABRIELLA, vi prego ritornate all'ovile, ci mancate tanto!!!
    Ciao Nik.

  • sa1-2004 gita3: stotzigen firsten (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    Mai scelta si poteva rivelare piu' azzeccata!!!
    Complimenti al capitano e a tutti gli istruttori...
    Partiamo da Milano con un tempo pessimo -umido e bagnato-, anche superato il confine con la Svizzera il tempo e' cupo e grigio... andiamo avanti per altri 100 km circa e dopo il Tunnel del Gottardo il tempo miracolosamente si apre e spunta un sole che si fa sempre piu' caldo e brillante... in realta' arrivando in cima alla montagna ci accorgiamo che siamo in un''oasi felice di sole' che lambisce la valle del Rodano e si spinge a nord ovest fino ad arrivare per l'appunto a Realp luogo prescelto per la gita... intorno piu' a sud e anche a Nord siamo circondati da nubi piu' o meno minacciose...
    La gita e' divertente e come sempre appagante per i paesaggi e le montagne circostanti... capitomboli e piroette generali al ritorno sulla neve crostosa e per lo piu' gessosa...
    Alessia

  • sa1-2004 gita3: stotzigen firsten (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    Be'…spaliamo un po' di M….Neve sul nostro scrittore.
    La descrizione della giornata non e' stata accurata……ha sorvolato su qualcosa…….nel BREVE INTEMEZZO….quando si narra dell'arrivo a piazzale Lotto…dopo l'incontro con le 'donnine dall'aria non proprio edificante '…il signorino s'e' dimenticato di raccontare come ha provato ad abbordare….una signorina, piccina, biondina, dolce e infreddolita chiusa nella propria macchina che attendeva …… attendeva che?..... be' che qualcuno con una bella retromarcia le sfasciasse il paraurti…..sisi…perche' io sono venuta da Bergamo a Milano per questo motivo: il mio oroscopo di sabato diceva…..domani un incontro 'inaspettato' a Milano…si c'era pure la citta'dove avrei fatto il mio incontro…il destino!!!…e quindi …il brutto tempo non mi ha fermato!!….il mio sogno si stava avverando…lui scende dalla macchina (chi sara'…il cuore mi batteva forte!)…'..oooooohhhh…scusa.. ho il vetro appannato…non ti ho ho vista…' (ma non lo dicono le donne quando tamponano qualcuno?...bohhhh…)….insomma…vabbe'…mi dico….adesso….adesso…mi dira'….'per farmi perdonare ti offro una cena a base di pesce…'…esagerata che sono…mi dira'…'una pizza?'….mmmhhhh….'una birra?'…..mmmhhhhh…'una vigorsol?'….......NULLA….caspiterina (…perche' le bergamasche sono ragazze fini!!...non scordatelo!!)…forse non era Milano la citta' del mio oroscopo!!!
    una bergamasca

  • sa1-2004 gita3: piz grevasalvas (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    finalmente una gita senza ciurme e capitani che comandano e poco concludono.
    Il meteo non e' il massimo ma l'ambiente ovattato dell'ultima nevicata, il panorama sul lago di St. Moritz e la totale solitudine ci ricompensano, per non parlare del degno finale in crotto chiavennasco.
    Il profilo del manto nevoso e pure una truna scavata da Marco e dall'entusiasta Nicoletta (ma fa fatica solo in salita?) interessano tutti, il minigiro con discesa per pendio diverso da quello di salita stupiscono e entusiasmano.
    A quando una vera gita con vetta salita e discesa mozzafiato (in tutti i sensi)?
    il mozzo

  • sa1-2004 gita3: stotzigen firsten (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    Gran bella gita, anche se purtroppo non ho resistito all'inaspettata fatica.
    non faticavo cosi' dalla giornata sul Giovo (solo lanzetti sa di che parlo).
    comunque la "classe" degli snowboardisti si vede sia in azione che in parcheggio. solo una cosa.....ma volete incrementare col vino o no??????????
    buona settimana
    gianluca

  • sa1-2004 gita3: stotzigen firsten (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    PROLOGO
    Percorro le vie lucide e deserte lungo la circolare che anella le antiche porte d'accesso di Milano, mentre un'assidua pioggerellina continua a tamburellare ogni dove e tutto intorno, minando quel poco di lucidita' mentale che residua ad ogni buon cristiano costretto ad alzarsi di domenica alle 4 del mattino. Tra una marcia ed una grattatina, LifeGate in leggero sottofondo culla il mio torpore, quand'ecco all'incrocio sui Navigli scorgo, poco piu' avanti e sotto la luce fioca di un lampione, un tipetto basso ed alticcio ballare il tip-tap lungo il marciapiede. E proprio mentre sono li' per superarlo…e' un lampo e costui, saltando atleticamente un'enorme pozzanghera, balza nel bel mezzo della strada finendo ginocchioni con un'artistica scivolata sull'asfalto bagnato. Sono solo pochi istanti prima che si compia l'irreparabile, ma faccio ugualmente in tempo a notare l'ombrello stranamente chiuso ed appeso ad un braccio, la festosa paglietta sventagliare nell'altra mano, il sorriso affascinante e celebre di Gene Kelly a meno di 5 metri dall'essere 'Sbriciolato Sotto La Pioggia', senza nemmeno aver cantato! Invece, buon per lui, non accade proprio nulla (sento il suo dentista mordersi le mani). Si e' solo trattato d'una allucinazione spontanea prodotta dall'insistere di quest'acqua 'assuppa viddranu' che assedia da giorni ormai la citta'. Allucinazione naturale, insisto a dire, non avendo avuto ancora il tempo di fumarmi in santa pace alcun capo d'imputazione ne' tanto meno di sniffarlo. Maledizione!, - mi dico corrugando la fronte e sollevando le orecchie (adoro osservarmi allo specchietto retrovisore quando guido!) - non e' giornata. Ma come si fa ad andare a zonzo per montagne con questo tempaccio sapendo che bollettino meteorologico, e valanghe, non lasciano trapelare nulla di buono? (Non ho ancora ben chiaro come mai questi non siano piu' espliciti, recitando ad esempio: statevene a casa ragazzi, il tempo fa veramente schifo e rischiate non solo di passare un'interminabile successione di brutti quarti d'ora ma anche di lasciarci le penne. Vogliono forse illuderci che viviamo in un regime democratico? Che v'e' d'avvero libero arbitrio? Chi lo sa, a quest'ora disquisire di problemi politici e filosofici e' come sentir parlare Berlusconi di calcio o di moralita', a vostra scelta!).
    BREVE INTERMEZZO
    Raggiungo Piazzale Lotto con un certo anticipo cosi' che posso godermi la scena d'un paio di donnine dall'aria non proprio edificante smontare dal lavoro ed avviarsi verso l'auto con un'espressione alquanto interrogativa dipinta sul volto (tentare o non tentare un potenziale cliente con paturnie mattutine? e' questo il dilemma!). Poco alla volta sopraggiungono anche gli altri: pochi e questo e' sconfortante. Ci giochiamo in fretta le macchine, vi carichiamo sci e bagagli, e via tutti con aria un po' mesta. Salto il viaggio fino ad Airolo avendo sonnecchiato per tutto il tempo. Riprendo conoscenza poco prima dell'imbocco del tunnel. Fuori piove ancora. L'umidita' sembra penetrarti nelle ossa e la puzza di muffa che aleggia nell'aria copre l'acidita' del nostro alito. Lungo la gola le pareti a strapiombo incutono un certo disaggio: allineate in file marziali sembrano imperscrutabili giganti di pietra ai quali una condensa grigia ha mozzato il capo (ho scoperto che la svizzera vanta una rinomata regione detta dei Grigioni: deve essere proprio il regno dell'allegria!).
    EPILOGO
    La galleria del San Bernardo e' lunga 40 giorni e 40 notti, tanto duro' la quarantena di Noe' prima che spiovesse. E se davvero volete sapere cio' che provai nei pressi di Andermatt scoprendo il cielo terso ed il sole riflettersi sui fianchi bianchi ed abbondanti dei monti che si affacciano all'alba, leggetevi la Bibbia, GN 6-8 del Vecchio Testamento, oppure, se vi riesce, spiatelo ad un'ornitoringo, ad un barbagianni, o ad una qualunque delle altre bestie salvate sull'Arca. Capite bene quanto possa essere difficile descrivere un miracolo? Sono cose inspiegabili alle quali puoi decidere di credere o non credere, e' solo una questione di fede. Ed e' proprio a chi non ha avuto abbastanza fede che io adesso lancio il mio anatema, contro tutti coloro che disertando hanno preferito affogare in citta', contro i fedifraghi che hanno marcato visita, contro i pusillanimi che quando il gioco si fa troppo duro mettono la dentiera. In verita' vi dico che non ce l'ho con nessuno, e' solo che ogni tanto mi scappa la penna. Inoltre, fatta questa parentesi, come dare loro torto avendo saputo della bella domenica trascorsa dalle classi 3 e 4? Beh, non possono mica avere tutti un Nostradamus a servizio! Detto questo e' meglio che chiuda alla svelta, gia' qualcuno minaccia di spezzare le dita a quel bastardo di Nik. Solo due ultime annotazioni:
    1) Leonardo, non c'e' che dire, e' proprio un Genio. Ma attenzione a chi brama farsi riesumare da Lui. Prima si accerti bene di non rimanere sepolto da oltre un metro di neve, limite al di sotto del quale la curva delle probabilita' d' essere scovato crolla precipitosamente. L'ultima volta che l'ho visto era ancora li' a scavare e non avendolo piu' incrociato fino al parcheggio mi viene il dubbio che non sia ancora li' a cercare l'arva con la pala.
    2) Lorenzo, non c'e' che dire, e' proprio Magnifico. Non avendolo ancora nominato, malgrado sia il mio capoclasse, se l'era legata al dito e mi ha costretto a trascinarmi per oltre mille metri mille metri di corda dentro lo zaino.

    Nik

  • sa1-2004 gita3: piz grevasalvas (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    Ah, ah, ah, ah: ve l'abbiamo fatta: noi BELLO e gita fantastica evoi in mezzo alla nebbia!!!!
    Il capitano

  • sa1-2004 gita3: stotzigen firsten (22/02/2004)   15 anni 13 settimane fa

    Ottima scelta e gran fortuna!!! Mai avrei sperato tanto: tempo decente si' ma addirittura abbronzarmi e fare la pennicca al sole!!!!
    Non solo questa e' la situazione delle strade della zona oggi:

    H19
    Strada principale: Andermatt - Briga 23 febbraio 2004 11.32
    Tra Andermatt e Realp innevato

    H19
    Strada principale: Andermatt - Disentis 23 febbraio 2004 11.32
    Passo dell'Oberalp chiuso

    H19
    Strada principale: Briga - Andermatt 23 febbraio 2004 11.32
    Passo della Furka chiuso

    H19
    Strada principale: Reichenau - Disentis 23 febbraio 2004 11.32
    Tra Reichenau e Ilanz innevato

    e percio' doppiamente fortunati: sta gia' nevicando di nuovo!

    Per non parlare poi dell'invidia dei colleghi in ufficio e dei compagni in gita separata in Engadina!!!!

    Capitano

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    .........difficile descrivere il panorama che abbiamo beccato domenica!!! da URLO!!!
    ma e' solo l'inizio, ed e' cio' che mi spinge a fare i 1000 mt di dislivello "promessi" dagli istruttori per la porssima domenica!
    abbiate pieta' di noi.....!

    A presto
    manu

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    Chi sale, chi scende e new entry

    Guadagna in classifica il luogo prescelto, presentandosi abbastanza immacolato (pochissime tracce) e senza ingorghi (solo qualche svizzero miracolosamente scampato alla prima guerra mondiale). Unica nota dolente, il nome: Spitzhörnli…cercate di non pronunciarlo a voce alta se non volete rischiare di mozzarvi la lingua tra i denti. Sento come un preciso dovere sconsigliarvi in tal senso, contravvenendo ai suggerimenti della mia insegnante di inglese che, per motivi strettamente pedagogici, ne vorrebbe adottare l'espediente (ella continua a sostenere che a seguito dell'incidente abbia nettamente migliorato la pronuncia del mio th!). Invariata la posizione della ricerca ARVA: Otzi Il Ghiacciato puo' continuare a dormire sogni tranquilli e fintanto che al giochino 'fuoco fuocherello trova il compagno e vinci un rastrello' ci mettiamo questi tempi (stavolta cronometrati) egli rimane il nostro candidato ideale. Sale il Gentil Sesso del mio gruppo: tanto numericamente, per l'ingresso dell'affettuosissima Gabriella (mi ha fatto un favore grande quanto una casa), quanto in ammirazione. Non c'e' che dire, tutte loro si rivelano ad ogni nuova uscita sempre piu' ostinate e caparbie, tanto da sorgermi il sospetto che il CAI le abbia tutte selezionate tra i soci del Circolo delle Femmine Bioniche per lanciare una campagna d'informazione a favore dei ritardati come me. Potrebbe infatti essere accaduto che nel corso di quest'ultimo lustro, per salvaguardarsi dall'estinzione della specie e a totale mia insaputa, le donne in genere abbiano modificato la loro struttura genetica rafforzandosi, fenomeno questo alla luce del quale si spiegherebbero allora un sacco di cose, delle quali pero' preferisco tacere un po' per timidezza (sono molto personali), un po' perche' assolutamente estranee al contenuto del presente intervento. Intanto cresce il piccolo Messner, beviamo solo acqua Lievissima ed iniziano ad affiorare sui visi acerbi le prime pelurie (osservate come si e' ridotto il Che Istruttore!). Per fortuna la simbiosi mi coinvolge solo indirettamente, non essendoci un centimetro quadrato del mio corpo che non sia interamente ricoperto da fitta boscaglia, esclusione fatta per la lingua, unico luogo glabro che mi permette di parlarvi senza nessuna reticenza. Entra nella top ten la pala, avendo scoperto a nostre spese (piu' precisamente le mie) che poggiata su un pendio neppure tanto ripido essa, non si sa come, ma scivola! Porte aperte anche ad un nuovo istruttore con relativa consorte. Quest'ultima, simpatica e carina, mi e' stata talmente alle calcagna che ho rimpianto l'onnipresenza del Legionario Aurelio. Ma egli, e' risaputo, godendo anche del dono dell'ubiquita' a fine giornata si e' fatto comunque sentire. Per concludere in bellezza come non menzionare il valoroso rais che ci ha tenuto costantemente sotto osservazione, trovando pure il tempo di svagarsi un po' anche lui con il giochetto del nascondino?!! E' stato talmente bravo e rapido che ho maturato furbescamente l'idea di procurarmi, la prochaine fois, una valanga autogena (sperare nella fortuna non e' il mio mestiere!), cosi' da sperimentare sulla mia pelle se in gamba lo sia davvero oppure, piu' semplicemente, abbia imbrogliato in combutta con i suoi fedeli scagnozzi. Perdonate ancora una volta la forma prolissa, ma stare con voi e' troppo divertente ed e' assolutamente irresistibile raccontarvi. Nik

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    Bella gita e ottima sciata, ma tempi da GP di F1.
    Avvio incerto e ingorgo infinito alla chicane di partenza (il tratto stretto da fare a scaletta), nella seconda parte gli snowboardisti mi tirano fino in cima nella loro scia. 1mo pit stop in 16" per togliere le pelli con errore del capomeccanico che mi da l'ok a partire con gli attacchi in posizione di salita. 2do pit stop di 28" per ingolfarmi con un panino e ustionarmi con il te. Due passaggi a 3.50 e 3.40 per la ricerca Arva.
    Marco Moody

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    Al ritmo di 120 metri di dislivello all'ora la carovana conquista la vetta, e che panorama! Siamo ormai come un battaglione di alpini, in discesa c'e' chi si emoziona per i pendii estremi che costringono a curve sempre piu' strette sui sassi che neanche Toni Valeruz! Le ricerche ARVA (12 o 15, non ricordo) cronometrate danno poi un senso alla giornata. Un grazie agli allievi ed agli istruttori per la pazienza dimostrata. Ho ancora le gengive infiammate dalla polvere della discesa.
    Lulu' (classe 7)

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    La prima e, mi verrebbe da dire, l'ultima! Non ho mai faticato tanto in vita mia: il panorama non l'ho neanche visto tanto ero occupata a non soccombere o svenire; la vetta era x me solo il luogo dove avrei potuto spiattellare x terra le mie membra distrutte e non rialzarmi+: nessun senso di conquista; solo un non senso. Perche' tanta fatica? Nessuna bella sensazione, nessuna motivazione. Gli istruttori mi hanno sostenutoEaiutato(grazie!), ma saro' in grado di sopravvivere ancora? Ora sta a me la Grande Decisione!
    Maddalena

  • sa1-2004 gita2: spitzhornli (15/02/2004)   15 anni 14 settimane fa

    escursione bellissima cosi' come il paesaggio. Alcune brevi discese hanno giustificato la fatica e il boccheggio degli ultimi metri di risalita e anche di discesa!solo una piccola nota:arrivato in vetta mi sono sentito come uno dei tanti giapponesi che vengono in Italia a vedere tutte le citta' d'arte in 1 settimana.
    Roma: Piazza S. Pietro: tutti giu' - foto - foto di gruppo - foto con piccioni - tutti su.
    Avrei apprezzato un po' di piu' la salita se giunto in vetta avessi avuto la possibilita' di rendermi conto che oltre la croce a cui mi sono appoggiato per non svenire, c'era un paesaggio da togliere il fiato (almeno cosi' mi han detto).Invece in tempo recod via le ciaspole e metti la tavola per poter scendere li dove si avrebbe avuto la possibilita' di mangiare e riposare un attimo. invece idem come sopra.il tempo di cambiarsi la maglietta e subito tampinati dai responsabili per fare in fretta a ripartire.Non discuto le motivazioni, che tra l'altro non conosco, ma il modo.
    gianluca

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Borbottando come una pentola di fagioli (cosi' disse Minotti), stallattiti al naso, sono giunta in vetta alla montagna. Il panorama effettivamente meritava, ma che faticaccia! La prova Arva, poi, il colpo di grazia...
    Domanda: le gite da un giorno, faticosamente, si fanno... Ma quando i giorni sono due? Metteremo le pelli di foca ai gomiti e strisciando arriveremo alla cima e rotolando alla macchina (e lunedi' si lavora...)? Una preghiera: Maddalena, non mi abbandonare!!!
    Silvia (4° gruppo)

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Mi e' piaciuta molto. Ho apprezzato molto che gli istruttori abituassero ad
    osservare la natura circostante e che dessero consigli per agevolare
    la salita. Per quanto riguarda la giornata, strabella.
    Los companeros e companeres me sembrano simpaticos.
    Viva la montagna, siempre! (pero' me gusta anche il mar)
    Rodolfo Gavazzi

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Ciao vi ringrazio delle 6 ore di viaggio e della sveglia alle 4.30 ben ripagate da una splendida gita senza vetta e con una strada piena di motoslitte. Grazie anche per non avermi messo in classe con Monica Bellucci come richiestovi a suo tempo e per avermi invece assegnato a istruttori sadici che mi hanno costretto a provare l'aderenza delle pelli su dossi che neanche un 4X4. Per non parlare di sabato tante menate per cercare una scatola arancione in un prato verde non le avevo mai viste. Lulu'

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Bellobellobello nonostante la neve trovata non sia quella polvere che tanto si sogna.... ma nella gita, come in tutto cio' che si vive a contatto con la natura, si deve saper godere di cio' che c'e' e non lamentarsi di quello che non si ha avuto...
    Complimenti per la gestione della giornata, sicuramente poco "escursione" ma molto lezione, credo di essere qui per imparare oltre che a divertirmi, per dei neofiti come noi un giorno di prova come quello scorso e' stato fondamentale.

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Rubo le parole di Jessica Rabbit e lancio un messaggio agli sciatori: "noi snowboarders non siamo cattivi, e' che ci disegnano cosi!"
    Cambiano gli attrezzi, differiscono i piccoli particolari ma siamo tutti alla ricerca della stessa emozione: immergersi nella natura con il proprio corpo ed assorbirne ogni sensazione.
    E non meno importante imparare a farlo senza lasciarci le penne.
    Un saluto a tutti
    Lanz

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    chissa' come sara'.....chissa' se ce la faro'........chissa' se e' vero che sono dei Fu'rer gli istruttori....chissa'...chissa'...chissa'....
    Dopo la prima giornata passata in piacevolissima compagnia di istruttori e compagni di corso, posso dire di essere stata proprio bene, seguita dagli istruttori (1 grazie a Francesco che mi ha "pedinata" passo-passo!).
    .......ma che faticata (non solo per me, pare)!!! Il motto deve essere: "Ce la faremo".
    A domenica, svegli e pronti a ripartire!
    Manu (3°gruppo)

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Prima gita... prime fatiche.

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Gita e compagnia molto piacevoli. Avanti cosi'!
    Mi avete aiutato a trovare una nuova dimensione.
    Dopo aver arato mezza Piana dei Campelli alla ricerca di un ARVA introvabile, ho capito che devo smettere di lavorare e iniziare a coltivare un orto di patate.
    Un consiglio per la prossima prima gita dell'SA1 2005: non focalizzatevi troppo su neve e valanghe nella prima lezione. Date spazio anche agli altri pericoli oggettivi dello scialpinismo: bob, slittini, passanti!!!

    CIAO

    Marco Modena

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Molto interessante!!mi sono arricchito di molte informazioni che non possedevo e sono stato sempre circondato da persone competenti e preparate. Un grosso grazie a Alberto, Aldo e Pietro rigorosamente in ordine alfabetico.
    Solo una domanda:
    ma l'autista del pullman ha qualche problema personale???
    un grande applauso anche ai miei compagni di classe.
    A giovedi'!
    Gianluca Tescione
    Snowborder

  • sa1-2004 gita1: monte campione (8/02/2004)   15 anni 15 settimane fa

    Domenica 8 febbraio 2004 5.10 del mattino: ci si ritrova all'incrocio di P.ta Romana alla spicciolata, sbucando con gli sci in spalla dai diversi angoli della piazza. Sembriamo zombie simili a quelli di Thriller: ricordate?, e' stato un famoso video di M. Jackson fino a qualche anno fa. Nel giro di un'ora raccogliamo le altre pattuglie strategicamente disposte in altri punti della citta' e finalmente, lasciandoci alle spalle il serpente beatamente addormentato, ci dirigiamo alla volta delle
    montagne orobiche.
    Darei subito un 3 scarso al pulman: il mio vicino di posto, alto ¼ e piu' di me, solo dopo dolorose contorsioni e' riuscito ad incastrare le lunghe leve nell'angusto spazio disponibile tra un posto e l'altro, tanto che, all'arrivo, ho temuto l'intervento dei pompieri e della fiamma ossidrica per tirarlo fuori tutto intero. Senza contare poi le condizioni climatiche alle quali siamo stati sottoposti per tutto il viaggio! Si passava con noncuranza dal caldo torrenziale a temperature polari, con escursioni talmente violente che il sismografo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un'inspiegabile serie di scosse fino al 7° grado della scala Mercalli.
    Ma andiamo con ordine: 10 e lode alla barista di Boario, la quale, senza perdersi d'animo e con il sorriso cucito sulle labbra, e' riuscita a servirci colazione esaudendo 50 e piu' ordinazioni contemporanee, diverse delle quali machiavellicamente combinate (es.: un cornetto senza zucchero ed un cappuccio con la marmellata). Spero che al termine dell'invasione barbarica si sia meritata il diritto di abbassare la saracinesca e di tornarsene a casa.
    7+ a Nicolo'. E' infatti suo il miglior pensiero espresso a fine giornata: e' tutta una vita che scio ma non avevo
    mai fatto caso alla neve. Concordo con lui, essendomene anch'io accorto, prima in salita, osservandola per 5 ore e col capo chino strisciare sotto la punta degli scarponi, e poi ancora piu' da vicino in discesa, in una sequenza morbida fino ai mille metri di altitudine e da li' dolorosa e dura sino a fondo valle.
    Un tondo 9 al gentil sesso presente nel mio gruppo: malgrado le evidenti difficolta' non le ho mai sentito lamentarsi (non posso mica perdere di vista l'unico scopo per cui mi sono iscritto al corso!).
    5- - alla localita': semmai fosse necessario, vi ricordo che c'era tanta di quella folla che non mi sarei meravigliato di trovare un luna park in cima al Monte Campione. Di slavine poi manco l'ombra, per quanto le ragazzine che ho visto scendere a palla in groppa alle motoslitte erano talmente imbacuccate da non poterne riconoscere i tratti somatici e quindi l'effettiva nazionalita'.
    8 alle montagne intorno: imperturbabili mentre file chilometriche di alpinisti le solleticavano i fianchi, sono riuscite a non degnarci neppure di una valanga.
    4 e 1/2 alla ricerca ARVA: nella caccia al tesoro ognuno di noi mediamente ci ha messo un tempo talmente eterno che forse potremo sperare di ritrovare l'uomo di Similaun. Con riferimento alla tecnica comunemente detta a croce, propongo di riempire gli apparecchi di acqua benedetta cosi' da imitare quanto piu' fedelmente l'atto dell'estrema unzione.

    8+ al nostro leader maximo che (ha sgamato il mio scollegamento), ed 8- a tutti gli altri istruttori, perche' la gerarchia ha sempre un suo perche'.
    Infine lode a tutti gli altri perche' avete scoperto il piccolo Messner che abitava dentro di voi, perche' siete simpatici, portate un sacco di torte, e perche' no, lo ammetto, sono un ruffiano!
    Vi scrivo tutto questo dall'ultimo piano del palazzo nel quale lavoro, dalle cui aperture scorgo, qua e la traditi da inusuali squarci di foschia, le cime innevate e mi vedo come un puntino lontano accarezzare quelle imperiose creste con gli sci ai piedi. Adesso pero' devo proprio smettere, dalle natica fino al pollicione il mio corpo ancora urla e si chiede perche' mai, con tutti i problemi e le fatiche che la vita gratuitamente offre, io lo costringa a provarlo ulteriormente e per di piu' pagando.

    A presto Nik

  • sa2-2003 gita5: galenstock (11/05/2003)   16 anni 2 settimane fa

    Peccato che non sia stato possibile superare la crepaccia terminale.



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