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Il 40° della Scuola alla Capanna Branca


Un successo di gruppo

Gansser, Romanini e Lanza si accollano la maggior parte degli oneri di organizzazione: il primo si dedica alla messa a punto delle tecniche didattiche, alle scelte da compiere sul terreno, all'organizzazione generale; il secondo alla sensibilizzazione del vasto gruppo di amici che sostenevano la scuola, alla raccolta di fondi, ai contatti con la sezione di Milano; Lanza agli innumerevoli adempimenti che nascevano giorno dopo giorno.
la salita
Ben presto i versamenti di più di 100 amici - fra essi Franco Brambilla, che fu presidente del Touring Club ed ebbe nel 1983 una medaglia d'oro dal CAI - permettono di acquistare il materiale necessario, stampare il primo depliant per spiegare ciò che la scuola si propone e costituire anche un fondo di riserva in caso di necessità. Le serate presso la sezione CAI o casa Gansser non si contano: bisogna capire il taglio da dare alla scuola, decidere un giusto equilibrio fra didattica e divertimento, trovare gli istruttori, preparare le schede di valutazione degli allievi, il depliant pubblicitario, le schede di iscrizione, scegliere le gite, prenotare il pullman e pensare a tanti particolari che sembrano irrilevanti ma che diventano importanti affinchè tutto il meccanismo "giri" in modo soddisfacente. Gansser porta nell'organizzazione la sua precisione svizzera e la sua esperienza alpinistica e militare; Romanini il suo entusiasmo, la sua capacità organizzativa; entrambi utilizzano la propria rete di conoscenze nel mondo della montagna, molti si prestano per accompagnare le prime uscite sul terreno. Nell'aprile del 1966 comincia il primo corso che si conclude con un grande successo. La notorietà e il carisma dei fondatori fanno subito diventare la scuola punto di riferimento dello scialpinismo lombardo ed anche italiano.





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