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Materiali SA1


1. Generalita'

La montagna invernale e l'alta quota sono ambienti ostili che presuppongono una preparazione adeguata sia nella scelta che nell'uso dei materiali oltre alla capacità di valutare e prevenire potenziali situazioni di pericolo. Per questo è di fondamentalpe importanza la conoscenza dei propri limiti e di quelli del proprio equipaggiamento in modo tale da sapersi adattare in ogni occasione.

Possiamo distinguere tre categorie di materiale:
  • abbigliamento;
  • attrezzi di progressione;
  • attrezzi per la sicurezza e gadget.
Nell'abbigliamento abbiamo quattro funzioni specifiche: la termicità, la traspirazione, barriera agli agenti esterni, praticità. L'abbigliamento dovrà avere tutte queste caratteristiche ed essere indossato in modo tale da garantire una costante temperatura corporea.

In particolare si consiglia di vestirsi "a strati" con uno strato a contatto con la pelle abbastanza termico (per la stagione fredda) e molto traspirante (per la stagione primaverile) in modo da avere sempre una buona sensazione di calore e di "asciutto" sulla pelle. Nella fase di salita, infatti, si compie uno sforzo prolungato tipico delle attività aerobiche che produce inevitabilmente sudorazione, ma nella fase di discesa o nelle soste nella salita possiamo incorrere in una sensazione di freddo.

È importante indossare un secondo strato più spesso del precedente e più termico in modo da poter differenziare la richiesta di calore secondo la temperatura esterna e lo sforzo compiuto. Bisogna soprattutto mantenere calde quelle parti che tendono a raffreddarsi prima o che naturalmente dissipano maggior calore, in particolare la testa, mani e piedi.

Infine uno strato esterno che difenda da vento e altri agenti esterni quando le condizioni meteorologiche sono avverse. Inoltre, dal momento che ci si muove in un ambiente invernale, bisogna avere indumenti tali che garantiscano una buona tenuta alla neve ed al suo infiltrarsi tra gli abiti in caso di caduta.


Per quanto riguarda l'attrezzatura di progressione si utilizzano degli sci che hanno caratteristiche simili a quelle degli sci da discesa ma peso ridotto in modo da fare uno sforzo minore nella fase di salita. Gli attacchi hanno una doppia posizione, una per la salita in cui il tallone è libero di alzarsi sullo sci ed una di discesa in cui il tallone viene bloccato come nei normali attacchi da sci alpino. Gli scarponi sono analoghi a quelli da discesa ma più leggeri, con la possibilità di muovere la caviglia nella fase di salita e di bloccarla per la discesa e con la suola in gomma per permettere di camminare o arrampicare in sicurezza.

I bastoncini sono come quelli da discesa anche se è preferibile avere delle rotelle finali con una maggior area di appoggio in quanto si procede in neve fresca non battuta. Nella fase di salita si utilizzano le cosiddette "pelli di foca" che sono, in pratica, un tessuto speciale con un lato adesivo da far aderire alla soletta degli sci ed un lato peloso che permette lo scivolamento sulla neve in una direzione ma non in quella opposta. Quando la neve è molto dura e la pelle di foca non aderisce bene alla superficie nevosa nella progressione si devono montare dei "coltelli" o "rampant" che, incidendo la neve ad ogni passo in salita, permettono la progressione anche su questo tipo di terreno.

Abbiamo bisogno anche di attrezzi specifici per la montagna come gli occhiali da sole (attenzione che proteggano anche da UVA e UVB), uno zaino dove riporre tutto il materiale, una borraccia in quanto si consumano molti liquidi. Se si prevede di effettuare salite su neve molto dura o su ghiaccio anche una piccozza e un paio di ramponi possono essere utili. Per il pernottamento nei rifugi è obbligatorio l'uso del sacco lenzuolo ed una torcia elettrica leggera e maneggevole può servire in caso di partenze mattutine o nel buio del rifugio.


L'attrezzatura di sicurezza, invece, prevede una dotazione minima obbligatoria personale di ARVA (Apparecchio Ricerca di sepolti in Valanga), pala e sonda che sono gli strumenti necessari per l'autosoccorso nel caso di travolgimento proprio o di un compagno sotto una valanga.

La preparazione di una gita comporta l'utilizzo di determinati strumenti: la descrizione dell'itinerario, una mappa del luogo, l'orientamento con la bussola e l'altimetro.

Inoltre si possono aggiungere numerosi strumenti più o meno utili come la radio a onde corte, un orologio altimetro-barometro, un telefono cellulare, un GPS, una macchina fotografica, uno scaldamani, una bandana, un coltellino multiuso… tutto sta a capire ciò che serve e ciò che è superfluo e a organizzare uno zaino che non ci stanchi.

Qui potete scaricare la check list dell'attrezzatura per una gita facile, il file è in formato PDF.





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