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Preparazione della gita


INTRODUZIONE

Ricordiamo sempre che, in montagna, specialmente in inverno:

"La prevenzione resta l'unico rimedio affidabile!"


L'autosoccorso e la ricerca con l'ARVA sono l'ultima chance cui bisogna essere preparati adeguatamente ma bisogna evitare di trovarsi in una situazione così estrema.
Quindi la prevenzione del rischio in montagna comincia molto prima della partenza, a casa, nei giorni precedenti la gita, con una accurata preparazione "a tavolino". Prosegue poi con un controllo alla partenza della gita (sul luogo) quindi prosegue durante lo svolgimento della gita.

RISCHIO e PERICOLO

Rischio: «possibilitá di conseguenze dannose o negative in seguito a circostanze non sempre prevedibili».
Pericolo: «circostanze, situazioni o insieme di situazioni, che possono provocare un grave danno».

Un esempio per chiarire i due concetti: uno sciatore che attraversa un pendio ripido e poco consolidato (potenzialmente valanghivo o "a rischio di valanga") rischia di più di uno che lo attraversa una volta sola. Tuttavia la situazione di pericolo (il travolgimento e seppellimento sotto una valanga) risulta il medesimo nei due casi.
Andando in montagna bisogna quindi ridurre il rischio evitando i pericoli.

LA RIDUZIONE DEL RISCHIO: REGOLA 3X3

Il pericolo di valanghe non può essere valutato sulla base di un solo criterio ma, di cvolta in volta, devono essere prese in considerazione i quattro fattori principali per l'analisi del rischio:

  1. il manto nevoso
  2. la meteorologia
  3. il terreno
  4. fattore umano


In una valutazione globale bisogna considerare ciascun criterio in rapporto alla situazione nel suo insieme, con un ragionamento il più possibile oggettivo considerando la situazione in maniera flessibile, interattiva ed indipendente.
La valutazione del pericolo avviene quindi in tre fasi:

  • pianificazione dell'escursione "a tavolino"
  • scelta dell'itinerario sul terreno (macrotraccia e microtraccia)
  • valutazione del singolo pendio


Diversi metodi sono stati proposti per diminuire il rischio (regola del "3X3" di W. Munter, il "nivotest", e altri ancora): si tratta di metodi empirici e semplificativi che, pur utilissimi, nella semplificazione delle situazioni possono portare a valutazioni non oggettive che sono invece frutto dell'esperienze e della conoscenza dei fenomeni.
Tuttavia il metodo del "3X3" di W. Munter dà una buona schematizzazione del processo mentale che bisogna seguire nella diminuzione del rischio.






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