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La giornata si commenta da sola, caro Giulio. Posto incantevole, bel tempo, perfetta organizzazione, istruttori vogliosi di farci apprendere le nozioni necessarie.
Ora pero’ vorrei dire: CHI STA TENTANDO DI SABOTARE LE CLASSI DEGLI SNOWBOARDER??????
(Una ciaspola e un attacco rotto, ieri.)
Chiunque sia, sappia che verra’ usato come ferito nell’esercitazione della barella.
🙂
Fiorenza, snowboarder, classe 1
Bellissima gita in una splendida giornata di sole. Complimenti a coloro che ancora si ostinano a usare gli sci! E se gli organizzassimo una giornata per fargli scoprire gioe e dolori (quando lo si deve portare in spalla !) dello snowboard ?
Tom
OK, fatta la seconda gita siamo praticamente veterani (reduci forse e’ il termine piu’ adatto) e mi sento in grado di condividere coi compagni un paio di dritte:
Attenti agli svizzeri, non amano gli italiani: in cerca di una toilette e di una bottiglia d’acqua, io e Luca siamo stati accolti al grido di ‘foi sporchi italiani andare in toilette pubblica ya!, noi non afere acqua da vendervi ya!’
Attenti agli istruttori, hanno poteri magici:
– il direttu’r mi e’ passato di fianco e senza neanche bisogno di guardarmi ha decretato ‘tu oggi sei incazzata’, deve essere un cavaliere Jedi e ha sentito una perturbazione nella forza
– Aurelio possiede un cappellino magico, me l’ha prestato e ho fatto 500m di dislivello in un’ora, prima facevo in media 100m in 5 ore
– Giulio scende volando a 5cm dalla neve senza mai toccarla, fa finta di insegnarci come si deve tracciare in neve difficile ma lui non ne ha bisogno, facile cosi’!
Sulla questione pullman o macchina non so ancora cosa consigliarvi, questa e’ stata la mia prima esperienza pullman e il bilancio al momento pende per il pullman, ma sono indecisa, vedete voi!
PRO PULLMAN:
– Ho dormicchiato durante il viaggio
– Ho imparato come si scuoia una marmotta (scrivere a Chiara per corso per corrispondenza)
– Ho imparato cos’e’ un gipeto
– Il Baklava di Sireli
– Il Baklava di Sireli
– Il Baklava di! ah forse l’ho gia’ detto
CONTRO IL PULLMAN:
– 40 gradi centigradi, maglie sintetiche, la giornata di fatica! insomma avete capito
– Sono tornata a casa con scarponi non miei (e li ho anche controllati prima di prenderli!)
– Ho rischiato di inseguire il pullman da Lotto a Loreto per farmi ridare lo zaino (con dentro le chiavi di casa!)
Spero di esservi stata utile 🙂
Patri
Lo scenario della gita era senza dubbio meraviglioso. Complimenti all’organizzazione per avere provveduto a condizioni atmosferiche ideali per goderne appieno. Un po’ meno per le escursioni termiche a cui sono stati sottoposti gli allievi. Suppongo che il passare dai +40°C della salita ai -40°C della sosta nel breve volgere di pochi minuti contribuisca a forgiare in acciaio la tempra degli allievi. Rimane comunque un mistero della fisiologia e della fisica, come poteva Sireli, alla sosta finale, rimanere in camicietta mentre io congelavo racchiuso entro 4 strati di sofisticati indumenti tecnici invernali.
Saluto tutti con una considerazione, se alla prossima gita vogliamo finalmente arrivare su una qualche cima, dobbiamo darci una mossa.
Carlo
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