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4MilaNoCar

VITTORIO


Era da decenni, e preferisco non ricordare la data esatta, che non facevo campeggio selvaggio e questa sarebbe stata la prima occasione per vivere in libertà un’esperienza che combinava due passioni: la bici e lo scialpinismo.
Quindi l’idea di Guido mi ha subito attirato; per di più avevo ammirato la Weissmies dal lato Svizzero in occasione della più bella gita del mio SA2 (il Fletschhorn). Tempo di allenarmi poco: mi sono limitato averificare in quel di Lecco che un dislivello di 1200 m con un discreto sovraccarico in bici non mi schiantasse e…il dado era tratto!
Le premesse per una bella esperienza, e persino per sperare di arrivare in vetta, c’erano quindi tutte, ma quello che non avevo messo in conto è che il clima di entusiasmo che si è subito creato sarebbe stata la parte migliore. Il merito è soprattutto di una compagnia favolosa e affiatata, con al suo interno anche un
habitué di imprese simili – trascinatore naturale del gruppo – che ha saputo rendere semplice anche ciò che non lo era; poi della complicità di essere uniti in un’impresa bizzarra, e infine anche di supporter lungo la strada, di magliette dedicate al raid…. Insomma: la fatica c’è stata ma in definitiva, ameno mentalmente, non mi è pesata poi più di tanto: di certo non ce l’avrei mai fatta da solo.
Quindi un grande grazie a tutti per questa splendida avventura che ci ha permesso di assaporare le cose semplici e… a quando la prossima zingarata assieme?

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